Raccontare la Val Tidone
In provincia di Piacenza, sulla sponda sinistra del torrente Tidone, si trova Trevozzo dove, oltre millesettecento anni fa, si insediarono i Romani. Il nome del paese, oggi frazione del Comune di Alta Val Tidone, deriva dal cognome di una famiglia di origine laziale, i "Trebotio". Nel corso della storia gli abitanti sono stati soprannominati in dialetto "sigulon", un appellativo legato alla presenza di numerosi campi coltivati a cipolle.
All'ingresso del paese si erge l'antica chiesa intitolata a Santa Maria Assunta che si distinue, non solo per l'arte e l'architettura barocca, ma anche per la sua storia perché ospita l'antico organo suonato dal maestro Giuseppe Verdi.
Poco prima di raggiungere Trevozzo si attraversa il piccolo centro abitato di Strà. Il suo fiore all'occhiello è il Santuario della Beata Vergine Madre di tutte le Genti edificato nel 1958 nel luogo in cui, durante la Seconda Guerra Mondiale, si verificò un tragico eccidio che costò la vita a nove persone, tra cui donne, anziani e un bambino.
Trevozzo e Strà sono inseriti in una suggestiva cornice naturale di colline, prati e campi coltivati che, con il mutare delle stagioni, si tingono di colori sempre diversi e offrono il terreno ideale per la coltivazione della vite, infatti è proprio a questo territorio che si deve la produzione di vini pregiati come il Gutturnio, l'Ortrugo e la Malvasia, tutelati dal marchio D.O.C. dei Colli Piacentini. Accanto alla degustazione di un buon calice di vino, la tradizione gastronomica locale propone tre salumi D.O.P. della provincia di Piacenza: coppa, salame e pancetta, ancora più gustosi se accompagnati da una fetta della Treccia di Trevozzo, croccante all'esterno e morbida all'interno.